CENTRO GIOVANILE DON MAZZI

UMILTA’

uUmiltà:  riconoscere i propri errori quando di ’errori’ si tratta;  rendersi conto dei propri limiti quando si fanno i conti con le proprie debolezze;  accettare la sconfitta di fronte a chi è più ‘forte’ e più ‘preparato’.

Riconoscere…rendersi conto…accettare…ma sempre con dentro la voglia di ‘provare’ a migliorarsi, di ‘provare’ a superare le debolezze, di ‘provare’ a impegnarsi di più.

“Umiltà” è la caratteristica della persona ‘intelligente’ che non fa pesare la sua ‘intelligenza’;

è la caratteristica della persona ‘ricca’ che non fa pesare la sua ‘ricchezza’;

è la caratteristica della persona ‘fortunata’ che non fa pesare la sua ‘fortuna’.

“Umiltà” è la forza di chi sa di avere ‘bisogno’ degli altri per esistere perché non potrà mai essere autosufficiente; di conseguenza è la forza di chi è disposto a dare una mano a quelli che hanno bisogno di una mano.

“Umiltà” è l’atteggiamento vero e trasparente del cuore e del cervello che si rende conto di essere una ‘creatura’ e non il ‘Creatore’.

“Umiltà” è vivere le Beatitudini perché si è imparato a fidarsi di Chi si è ‘fatto uomo’ e ci ha lasciato le regole della vita.

“Umiltà” è la condizione indispensabile per amare ed essere amati.  E’ accettare quindi i propri limiti e le proprie difficoltà con la voglia di superarli

“Umiltà” è il non far finta di avere bisogno o il fare facili discorsi sui ‘problemi’, ma recuperare la coscienza del ‘non bastarsi’, la coscienza del rendersi conto di quello che hanno detto e fatto le generazioni che ci hanno preceduto, la coscienza del progettare con la determinazione del verificarsi per correggere il tiro se è necessario, la coscienza di chi sa di non sapere tutto.

“Umiltà” è l’essere primi nel fare e ultimi nell’apparire.

Autore: 3menda

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