Musica: quando il sentimento è forte o dolce, quando le parole non bastano più, quando il cuore è troppo pieno di felicità o di rabbia, quando non c’è più nulla per dire quello che senti e che hai nel cuore e nella testa...allora c’è la musica che è capace di dire tutto questo e di trasmetterlo agli altri.
E’ il linguaggio che non ha confini di mare, di montagne e di dogane;
è il linguaggio che non ha limiti di vocabolario o di traduzioni;
è il linguaggio che tutti possono capire e che abbatte qualsiasi barriera di razza e di lingua e di religione.
La “musica” è la compagnia dei ’tuoi’ momenti: belli e brutti. E’ come una carezza o uno schiaffo...sempre, comunque, in grado di scuoterti e di farti reagire.
La “musica” è la memoria del tuo passato , è il racconto del tuo presente e la speranza del tuo futuro.
La “musica” è il miracolo dell’infinito dell’anima racchiuso dentro alle righe di un pentagramma...e da lì ritorna al suo infinito srotolandosi su un sentiero di emozioni e di ‘sentimenti’ veri, quelli costruiti nell’ascolto aperto e disponibile della vita.
La “musica” è anche l’impegno e la costanza dell’imparare, è la fatica di una scuola da affrontare con grinta e determinazione, è la voglia di ‘esercitarsi’ con pazienza e umiltà nella ‘solitudine’ di ‘esercizi’ da ripetere e ripetere ancora. |